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Dopo tanti anni dell’uscita di Pinochet, dalle sofferenze del passato recente, e nonostante abbiano tentato di distruggerci, oggi siamo presenti. Perché parliamo attraverso i colori, perché abbiamo dipinto i sogni e le speranze di tutta una generazione di cilene e cileni, convinti di aver avuto il ruolo di attore in più nella costruzione della grande utopia, e perché siamo stati e siamo un contributo all’arte e alla cultura popolare del nostro popolo. Oggi con uno sguardo indipendente, senza l’urgenza dell’impegno politico, con le nostre coscienze e le nostre mani pulite, mantenendo gli stessi principi e gli stessi valori di sempre, vogliamo presentarci con sincerità ed onestà alle generazioni di cileni che hanno creduto in noi, cosi come ai nostri detrattori. Ma soprattutto vogliamo presentarci ai giovani, alle nuove generazioni perché ci conoscano, perché sappiano chi siamo stati, cosa abbiamo fatto, e cosa ancora facciamo, senza altro interesse che contribuire alla costruzione di una leale memoria storica.
Viviamo una realtà socio culturale senza precedenti nella nostra storia; assistiamo al fenomeno della globalizzazione, una realtà che non ci piace, che cambia drammaticamente i nostri paradigmi, la nostra cultura, i nostri valori della convivenza. Il libero mercato ha imposto una sola visione del mondo, la LORO! I cittadini non sono più persone, ma soltanto consumatori. Di fronte a questa realtà ci ribelliamo, crediamo che la nostra condizione di pittori popolari, ci imponga un compito, e ci chieda di fare la nostra parte. Il muralismo in Cile fa parte dell’espressione popolare, inserita nella tradizione di lotta per la liberazione insieme ai popoli fratelli dell’America Latina. Per questo, proponiamo il riscatto di questa espressione artistica popolare che fa proprio l'intimo sentimento della gente, e lo esprime attraverso i coloro dipinti sui muri del nostro Paese. Perché non sognare più, perché non dipingere più, se la speranza non si è persa?

Noi andremo avanti…dipingeremo fino al cielo!
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